Legge elettorale o elezioni. La “moral suasion” di Fdi
Le danze si apriranno giovedì, con l’arrivo nell’Aula della Camera della legge elettorale, banco di prova decisivo per la tenuta della maggioranza e spartiacque della legislatura. Già in quell’occasione è previsto il primo dei due voti segreti sul provvedimento, quello sulle pregiudiziali di costituzionalità, che però non sembra impensierire più di tanto Palazzo Chigi e via della Scrofa. Dopo sarà la volta dei voti sul provvedimento - con tre distinte fiducie sugli articoli 1, 2 e 3 - e poi il gran finale, con il voto a scrutinio segreto sull’intero provvedimento che dovrebbe arrivare l’8 ottobre.
Il giorno della verità. Se la riforma passa indenne le forche caudine della Camera la legislatura va avanti almeno fino a primavera inoltrata, se prevale il fuoco amico dei malpancisti Giorgia Meloni salirà invece al Quirinale per rimettere il mandato e chiedere elezioni al più presto (presumibilmente a fine gennaio, dopo il via libera alla legge di bilancio).
